Nulli i divieti sugli animali in appartamento!

“non si può vietare di tenere, in casa propria, cani, gatti o altri animali domestici anche se il regolamento di condominio è di tipo contrattuale ed è stato approvato all’unanimità.”
Con queste parole, in sintesi, il Tribunale di Cagliari ha recentemente stabilito che NON si può impedire ai singoli proprietari di appartamenti di tenere cani e gatti o altri animali da compagnia in casa propria.
Nel 2012 fu inserita nel codice civile una nuova norma in cui si stabiliva che i Regolamenti di Condominio non possono contenere divieti al possesso di animali in casa. Di fatto, tale disposizione, inizialmente venne disattesa, in quanto si riteneva che con unanimità dei consensi, cioè se tutti i condomini sono d’accordo nell’impedire l’accesso a cani, gatti etc, il divieto può considerarsi legittimo. Cosa facile da ottenere nei cosiddetti “Regolamenti Contrattuali”, cioè quelli che vengono accettati dai proprietari all’atto d’acquisto dell’immobile, con la firma del contratto definitivo alla presenza del notaio.
In questa sede è infatti facile ottenere l’unanimità dei consensi in quanto si accetta il Regolamento predisposto dal costruttore.
Ora, con la rivoluzionaria ordinanza dei giudici sardi, tutte le clausole contenute nei Regolamenti Condominiali volte al divieto di possesso di animali in condominio (anche quelli approvati all’unanimità) sono automaticamente nulli e non devono essere rispettate od osservate.
Il Tribunale di Cagliari ha così chiarito come anche un regolamento deliberato all’unanimità o predisposto dal costruttore dello stabile è assolutamente nullo, in quanto contrario alla Riforma di Condominio e quindi all’ Ordine Pubblico.
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Quindi, con la sentenza del luglio 2016, il Tribunale di Cagliari stabilisce che non solo l’assemblea non può impedire ai proprietari di detenere animali, non può farlo nemmeno il costruttore imponendo il suo regolamento.
Vita più facile quindi per noi amanti degli animali, nessuno da oggi in poi potrà impedire il sacrosanto diritto agli animali da compagnia. Resta però inteso che il buon proprietario di bau o micia metta in atto tutte le misure possibili affinchè il proprio beniamino venga accettato dai vicini. Ricordiamo che è sempre cosa buona e giusta condurre il proprio cane al guinzaglio negli spazi comuni, raccogliere le deiezioni e limitare, ove possibile, l’abbaio nelle ore destinate al riposo, sebbene esiste un’altra sentenza della Corte di Cassazione sugli “abbai”in condominio, ma questo è un’argomento che tratteremo in futuro.
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Per chi invece possiede un gatto vanno messe in atto misure a tutela, sia per la salute di micio, che dei vicini. Spesso dai veterinari arrivano gatti caduti da finestre o balconi, nel tentativo di raggiungere l’appartamento del simpatico vicino che allunga sempre un buon bocconcino. Oppure convive con la simpatica micetta del vicino, dagli occhi languidi e in calore. In questo caso è utile avere una recinzione sul balcone, affinchè micio non precipiti di sotto o sconfini come il buon gatto Silvestro.

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